Giappone, un sistema anti-falsificazione delle bottiglie tiene il vino sotto controllo

È nato un sistema in grado di identificare le bottiglie di vino che sono state aperte illecitamente e che mira ad evitare che un vino scadente venga spacciato per uno esclusivo. Il sistema, realizzato da Toppan Printing Co., è il primo del suo genere e utilizza un’applicazione per smartphone e dei cartellini elettronici a circuiti integrati, in grado di rilevare se i tappi sono stati estratti nonché l’eventuale presenza di fori. Il cartellino, che sarà apposto intorno alla bocca della bottiglia di vino come se fosse un’etichetta, permette di verificare se le bottiglie sono state aperte, grazie a una lettura dell’etichetta effettuata da un’applicazione scaricata sul proprio smartphone. Possono essere rilevati anche i forellini realizzati con un ago. Nel caso in cui essi vengano tagliati e rimessi sulle bottiglie, i dati relativi vengono memorizzati nel chip. Acquistandone un set per 300.000 bottiglie di vino, il costo per cartellino sarebbe pari a circa 90 yen (0,74 euro). La Toppan Printing intende proporre questo nuovo sistema soprattutto ai produttori di vino stranieri preoccupati che il valore del loro brand possa calare a causa delle contraffazioni. Generalmente, quello che accade è che il contenuto di una bottiglia di vino pregiato viene sostituito con un vino a buon mercato. La Toppan Printing auspica che nel corso dell’anno finanziario 2018 il sistema venga adottato da 50 aziende. A quanto pare, il suo utilizzo sarebbe già stato introdotto dal Domaine Emmanuel Rouget, un produttore francese di vini di alta gamma. (Fonte ICE TOKYO)

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