Oltre il biologico, le certificazioni prodotto FREE FROM, KOSHER, HALAL, VEGAN: opportunità nei mercati esteri e strumenti per pianificare nuove strategie di internazionalizzazione

 EX.IT organizza il 30 giugno 2017 un seminario  formativo destinato ai produttori, ai consulenti d’impresa e ai responsabili uffici vendite di prodotti agroalimentari sulle certificazioni dei prodotti FREE FROM, KOSHER, HALAL e VEGAN.  L’obiettivo è quello di descrivere i principali trend nel mondo del food e le relative certificazioni e trasferire ai partecipanti informazioni pratiche sulle certificazioni e sul loro utilizzo in termini di marketing.

Sugli scaffali dei supermercati, nei ristoranti si moltiplicano le aree dedicate e le etichette per indicare prodotti free from e vegani, kosher e halal. Nascono punti vendita  e reti in franchising dedicati al mondo biologico, vegano e celiaco.

E’ solo una moda, un’operazione di marketing o un’esigenza di piccole nicchie di consumatori? Sembrerebbe di no.  
Se consideriamo i dati Nielsen sui consumi del trend bio in Italia, nei 12 mesi chiusi il 31 marzo, solo in Iper e Supermercati, le vendite di prodotti biologici hanno superato il valore di 1,27 miliardi di euro, in crescita del 19,7% rispetto all’anno precedente.  Ai numeri della grande distribuzione vanno aggiunti poco meno di 900 milioni nel canale dei negozi specializzati, circa 350 milioni nella ristorazione e circa 1,8 miliardi in export. Con i canali minori (vendite dirette, on-line) superiamo i 4,5 miliardi. Tutte le principali catene di supermercati vantano linee di prodotti biologici o certificati free from, vegan  in continuo sviluppo: i grandi player della distribuzione hanno compreso che quella dei consumatori biologici non è più una “nicchia” e che l’assortimento bio è un elemento che orienta la scelta del punto vendita.

E in un contesto globale in cui i piccoli esportatori si trovano a combattere con una concorrenza agguerrita e con clienti sempre più esigenti e selettivi, la qualità può diventare uno strumento per sfuggire alla pura competizione dei prezzi. Ci sono poi mercati particolarmente “maturi” che maggiormente spingono verso una certificazione di “qualità”: Svizzera, Germania, Francia, Regno Unito e Nord Europa in genere. Occorre tuttavia conoscere i vincoli e le opportunità del paese di destinazione del prodotto, ricordando che se in alcuni paesi risulta più facilmente collocabile, in altri una certificazione costituisce un lasciapassare indispensabile in dogana e, in altri ancora, alcune certificazioni ottenute in Italia non vengono riconosciute.

Il seminario formativo organizzato da EX.IT si pone l’obiettivo di analizzare i principali trend e cogliere le opportunità per il food italiano con un approccio pratico e aspetti di marketing. Il seminario è svolto dalla dottoressa Rita Bonucchi della società di consulenza  Bonucchi e associati srl
Qui il programma completo.

L’incontro si svolgerà presso la sede della Camera di Commercio IAA di Macerata in Via T. Lauri, 7, Macerata dalle ore 9:30 – 13:00 / 14:00 – 17:00.

La partecipazione prevede una quota di adesione paria a Euro 50,00+IVA (quota di adesione ridotta del 50% per il secondo/terzo iscritto di una stessa azienda) da versare al momento dell’iscrizione   sul c/c numero 0 0000 0011 812  intestato a EX.IT presso Banca delle Marche Sede 01 ABI 6055 CAB 13401 CIN: D IBAN: IT65D0605513401000000011812 specificando nella causale : Iscrizione seminario  formativo “Certificazione Prodotti”

Iscrizioni aperte fino al 24 maggio 2017.   Termine adesioni prorogato al 22 giugno 2017

Per informazioni, rivolgersi alla segreteria organizzativa: Dott. Mauro Pagnanini   Tel. 0733 251264 – 0733 251239       mauro.pagnanini@mc.camcom.it


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