MISE, Riconoscimento delle attività collegate all’ideazione e realizzazione di campionari nel settore Moda al Credito d’imposta delle attività di Ricerca e Sviluppo

Il 29 settembre 2017, il Ministero dello Sviluppo Economico comunica che la riconducibilità al beneficio del credito d’imposta delle attività di ricerca e sviluppo relative alle fasi a) “ricerca ed ideazione estetica” e b) “realizzazione dei prototipi” del settore tessile e moda in continuità con la circolare n. 46586 del 16 aprile 2009 del Ministero dello Sviluppo Economico, allegata alla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5/E del 2016, oltre al settore tessile è da intendersi estesa anche ad altri settori afferenti alla produzione creativa (es: calzature, occhiali, gioielleria, ceramica)

Il comma 5 dell’art.3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n.145 infatti, escludeva espressamente dalle attività ammissibili “le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti”.

Con il chiarimento del Mise del 29 settembre 2017 , nei settori in questione, possono considerarsi tra le attività di ricerca e sviluppo ammissibili al nuovo credito d’imposta anche quelle poste in essere dalle imprese operanti nel settore del tessile e della moda collegate alla ideazione e realizzazione dei nuovi campionari, evidentemente non destinati alla vendita. Ciò nel presupposto che in tali comparti produttivi il mantenimento del livello di competitività richiede all’impresa anche continui investimenti per l’introduzione di prodotti nuovi o notevolmente migliorati per il mercato.

La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.

Per saperne di più  Credito d’imposta R&S

QUI  La nota tecnica redatta da Confindustria riguardo all’attuale assetto normativo, che consente alle imprese calzaturiere di portare a credito d’imposta una parte importante delle spese incrementali nell’attività di ricerca industriale e sviluppo ai fini dell’elaborazione e della creazione di nuove collezioni di prodotti.

(Fonte Comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo Economico)

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