Cina, Barriere non tariffarie: i potenziali rischi legati allo standard di prodotto per le calzature commercializzate in Cina

Riceviamo da Assocalzaturifici e condividiamo una nota riguardo ai potenziali rischi legati agli standard per le calzature in Cina.

Per poter vendere un prodotto di consumo in Cina, è obbligatorio fare riferimento ad uno specifico standard di prodotto che deve essere riportato sul packaging. Lo standard può essere elaborato dall’azienda stessa ( con una procedura onerosa in termini di tempo e costi) o essere scelto da rivenditori e distributori. In quest’ultimo caso, spesso le aziende non sono a conoscenza dello standard al quale devono attenersi e delle relative specifiche di etichettatura.

La responsabilità per la mancata conformità ricade sul produttore e negli ultimi mesi – segnala Assocalzaturifici – ci sono state numerose ispezioni che, così come quelle in corso, possono portare sia alla distruzione o confisca delle calzature, sia a una multa, a carico del produttore e non del rivenditore.

QUI la nota completa di Assocalzaturifici che contiene anche un recente caso specifico di ispezione con conseguente ammenda.
_._._._

Per eventuali chiarimenti relativamente agli sviluppi sul dossier barriere non tariffarie con  la Cina:

Dr. Aldo Marino – Desk Assocalzaturifici a Bruxelles (bruxelles@assocalzaturifici.it)

Per ragguagli tecnici sulla normativa cinese : CIMAC (info@cimac.it).

 

I commenti sono chiusi