Rapporti commerciali tra Russia e Italia, lo stato dell’arte rilevato dalla Camera di Commercio Italo-Russa

La Camera di Commercio Italo-Russa ha inviato da luglio a settembre 2017 a più di 7.000 operatori economici questionari di approfondimento sulle problematiche riscontrate nel fare affari tra Italia e Russia.

La mappatura non si è limitata alle aziende già presenti sul mercato, ma è stata estesa anche alle aziende interessate ad investire, a produrre o a promuovere il proprio prodotto sul mercato russo e italiano (si tratta di aziende sia italiane che russe di grandi, medie e piccole dimensioni, nonché liberi professionisti).
Gli imprenditori sono stati chiamati ad esprimere la propria opinione prendendo spunto da una serie di tematiche che caratterizzano le relazioni economiche e commerciali russo-italiane.

Per quanto riguarda le misure sanzionatorie, risulta che in media non abbiano influito sensibilmente sull’attività commerciale delle aziende nell’ultimo anno, e questa tesi è avvalorata dall’ammontare dell’interscambio commerciale, che ha registrato, contro ogni previsione, un notevole aumento (oltre il 25%). Alcuni italiani si dicono, naturalmente, scontenti delle drastiche limitazioni al commercio e impazienti di assistere all’eliminazione di tali misure restrittive.

Sul fronte degli investimenti italiani, si evince come molte riforme realizzate – in particolare dal governo russo, ma anche a livello regionale – per agevolare l’attrazione degli investimenti stiano iniziando a portare i primi risultati. Si sta assistendo infatti ad una maggiore propensione delle imprese italiane verso progetti di localizzazione produttiva in Russia e ad una minor attenzione verso progetti solo di esportazione di prodotti. D’altro canto, si evidenzia come le agevolazioni e le opportunità create non siano ancora state totalmente percepite dalle imprese italiane (ed è in tale direzione, col fine di arginare questo fenomeno, che la Camera di Commercio Italo-Russa sta lavorando). Bisogna considerare, però, che il mercato russo propone oggi un nuovo modello di cooperazione per le aziende italiane.
Le linee guida del governo della Federazione Russa prevedono: – contratti speciali d’investimento; – rete di fondi per lo sviluppo industriale; – prodotti “Made in Russia”; – sviluppo di infrastrutture produttive; – sistema di gestione delle informazioni industriali. Agli investitori privati si presentano delle opportunità in termini di creazione o modernizzazione di impianti industriali e fornitura di impianti ad alte prestazioni, nonché di tecnologie e prodotti innovativi.

Per quanto concerne il “Corridoio Doganale Semplificato” (“Corridoio Verde”), gli operatori sia italiani sia russi chiedono chiarimenti in merito allo stato di avanzamento del progetto, proposto in maniera congiunta dal Servizio Federale Doganale della Federazione Russa e dall’Agenzia delle Dogane della Repubblica Italiana e sancito dalla firma di un Memorandum d’Intesa del 2013. Rispetto allo scorso anno non sono stati forniti aggiornamenti.

Si segnala l’appesantimento delle procedure di controllo in dogana con numerosi disguidi e danni arrecati agli operatori economici.

(Fonte Camera di Commercio Italo-Russa,  Intervento del Presidente in occasione del CIRCEIF – Consiglio Italo-Russo di Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria – Mosca, 7 novembre 2017)

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