Geoblocking, entra in vigore il nuovo Regolamento dell’Unione europea

Entra in vigore dal 3 dicembre 2018 il nuovo regolamento Ue che vieta il geoblocking ingiustificato, ossia l’insieme di barriere e restrizioni imposte che alcune società online di un determinato Stato membro attuano nei confronti dei potenziali clienti del resto dell’Unione europea ai clienti che vivono o si trovano all’estero al momento dell’acquisto.  Una discriminazione, questa, che si esprime sia nel blocco totale della compravendita online da un paese all’altro sia in forme più sottili di penalizzazione, come i sovrapprezzi ad hoc per i consumatori stranieri. Il motivo di questi blocchi era legato per lo più a politiche volte a differenziare i prezzi di vendita online di beni e servizi a seconda del Paese.

Da oggi, questo non sarà più possibile.  Per i siti di e-commerce, per alcuni servizi elettronici come il cloud computing o l’hosting di siti web o, ancora, per i servizi legati al turismo e si potranno fare acquisti, noleggiare auto o prenotare una vacanza anche sui siti web di un altro Paese europeo senza limitazioni.

Se da un lato le nuove regole rappresentano un passo avanti verso un mercato veramente europeo, le norme non si applicano però ai prodotti audiovisivi e ingenerale coperti da copyright quali e-book, musica, videogiochi e software, per cui resta valido il principio della territorialità e per cui sono già in vigore dallo scorso aprile le nuove regole sulla portabilità dei contenuti.

:: GEOBLOCKING INDAGINE COMMISSIONE EUROPEA

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